dove sono: Torre Boldone (BG)

ente certificatore: ICEA

dicono di se:

 

ARETÈ intende costituire un'opportunità per la società bergamasca in termini di offerta di servizi d'inserimento lavorativo a favore di persone con disagio psichico e detenuti ammessi ai benefici di legge.

L'attività sociale è sostenuta dall'attività commerciale di vendita al dettaglio ed all'ingrosso di frutta e verdura BIO e pertanto il progetto che sottende la Cooperativa prevede che la stessa si sostenga autonomamente grazie al lavoro dei soci e dei ragazzi svantaggiati; il profit al servizio del no profit.

L'attività sociale si caratterizza nell'offerta di percorsi d'inserimento lavorativo e di propedeutica al lavoro soprattutto grazie alla produzione agricola che la Cooperativa sviluppa nei terreni di Torre Boldone (BG) ove sono prodotti in particolare ortaggi: lattughe, zucchine, melanzane, erbette ed altro ancora.

Attualmente il fatturato della Cooperativa supera i 2 ml. di euro su base annua e garantisce l'occupazione alle dipendenze di 5 persone svantaggiate oltre a circa 18 persone svantaggiate inserite con borsa lavoro provenienti dagli Ospedali Riuniti di Bergamo o dalla Casa Circondariale di Bergamo.

 

Aretè ha scelto l'agricoltura biologica perché questa parte dai presupposti di qualità del prodotto, salvaguardia della salute dell’uomo e dell’ambiente.
Il terreno non è considerato un supporto inerte da sfruttare, ma organismo vivente con bisogni da rispettare.
Per garantire tutto questo viene fatto uso di buone pratiche agronomiche quali la rotazione, il sovescio e lavorazioni superficiali per mantenere e potenziare la vita e la fertilità naturale del suolo.

Siamo certificati da ICEA, ente certificatore operante sul territorio italiano dal 1988 con circa 11.800 aziende certificate.

Il regolamento comunitario che norma il settore è 834/2007 che ha sostituito il 2092/91.

In azienda vengono prodotti esclusivamente ortaggi su una superficie utile complessiva di 38.000mq sulla quale sono presenti 13 tunnel; questo per poter garantire una produzione anche invernale ed una maggiore precocità e diversificazione nel raccolto.

Gli ortaggi coltivati sono a foglia (insalate diverse, valeriana, spinacio, bietola, basilico, rucola, prezzemolo ...) e a frutto (zucchino, melanzana, peperone, cetriolo, pomodoro, cavoli diversi, piselli, fagioli ...) e la scelta varietale viene fatta tenendo in considerazione le varietà resistenti ai parassiti animali ed a malattie crittogamiche (per poter ridurre l’uso di fitofarmaci consentiti dalla 834/2007); varietà particolarmente gradite al pubblico ed in via di estinzione (problema non indifferente a causa dell’omologazione ormai radicata).